Vavato, in Belgio l’auto d’epoca si compra online

29 marzo, 2017 | Daniele Boltin

Una Porsche all’asta su Vavato.

Il mondo delle auto d’epoca è qualcosa di piuttosto strano. Soprattutto in Italia, la patria del design e dell’automobilismo, dove abbiamo ancora moltissime eccellenze, ma in alcuni campi siamo rimasti fermi.
Negli Stati Uniti, il digitale è entrato ampiamente anche in questo settore, nel nostro settore la lentezza del ricambio generazionale sta fermando anche questa evoluzione.

Però, in Europa c’è qualcosa che si muove, ed è proiettata verso il futuro. Per questo siamo “andati” in Belgio, e abbiamo conosciuto i fondatori di Vavato, un’azienda innovativa che si occupa di aste su internet. Partendo dal loro sito vendono di tutto, e c’è uno spazio molto importante destinato alle auto d’epoca, che riesce a raccogliere un pubblico proveniente da molte nazioni diverse.

BMW d'epoca in vendita all'asta da Vavato

Auto esposte nello showroom Vavato.

Fondata da tre giovani nel 2015, Vavato ha un obiettivo semplice: rendere l’acquisto dei beni, più semplice e accessibile. Il credo dell’azienda è che le aste non debbano più essere vecchie e complesse.
Come si fa? Molto semplice. Partendo dal basso. Perché questa impresa belga è nata dalla volontà di tre appassionati e soprattutto amici. Si chiamano Kevin Van de Vyer, Pieterjan Van Emelen e Fons Tooten.

Una veduta esterna della sede.

Senza dover sbrigare pratiche complesse, con Vavato si può comprare un’auto d’epoca su internet in modo molto semplice. Il lotto viene messo online con foto e specifiche tecniche. Le aste hanno, ovviamente una data di inizio e di fine e per i giorni di apertura ogni utente registrato al sito può lanciare la sua offerta.
Oltre all’azienda, che fa da garante e rilascia tutte le informazioni necessarie, c’è anche la possibilità di vedere dal vivo le auto nello showroom di Sint Niklaas, in Belgio. Magari per chi arriva dall’estero sarà un po’ scomodo, ma per molti non è un problema.

In giro per il mondo, infatti, sono molti i collezionisti che comprano macchine senza averle prima viste dal vivo. Se la documentazione è ampia e soprattutto il gestore della vendita è affidabile, la compravendita è sicura.
E come hanno confermato anche dallo staff di Vavato, la ricetta funziona, perché i clienti arrivano da tutti il mondo, e anche gli italiani non mancano.

Una Porsche fuori dalla sede centrale dell’azienda.

Chissà quando anche qui arriveremo a un’evoluzione del genere, considerando che il metodo è completamente contrario. Invece dell’asta, dove si parte da un prezzo basso e si cresce a rilanci, in Italia la tendenza è partire da un prezzo cercando di abbassarlo in trattativa.
Anche qui l’online ormai è una pratica comune anche per le auto d’epoca, ma sono anche abbastanza diffuse le truffe, che si nascondono dietro a offerte fin troppo vantaggiose che appaiono regolarmente sui siti di annunci.


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