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Sicurezza, Seat confronta la 600 e la Ibiza

La Seat 600 e la Ibiza.

Per dimostrare quanto si è evoluta la tecnologia delle automobili negli ultimi 60 anni – e per fare pubblicità ai nuovi prodotti – la Seat ha messo a confronto due macchine che, in periodi diversi, hanno fatto la storia della mobilità spagnola.
La prima era prodotta su licenza Fiat e, come accaduto prima in Italia, ha aiutato la motorizzazione del Paese, al tempo sotto la dittatura di Francisco Franco. La seconda ha compiuto da poco il suo 30esimo compleanno, e oggi è una compatta del marchio dell’orbita Volkswagen.



L’azienda, per sottolineare la sicurezza della Ibiza ha sottolineato le mancanze della 600. Quest’ultima, come riporta un comunicato stampa, non aveva i poggiatesta sui sedili e quindi era facile prendere il colpo della strega. Inoltre, non ha airbag, mentre la Ibiza di oggi ne ha sei.
La cintura di sicurezza era non estensibile e andava adattata al corpo del guidatore o del passeggero, mentre oggi si aggiusta automaticamente. Sarebbe stato utile sottolineare che ai tempi le cinture erano un accessorio non considerato in Italia, e probabilmente neanche nella penisola iberica.

I freni della 600 erano a tamburo, mentre nella Ibiza «hanno ampi dischi, con pneumatici più larghi per una maggiore tenuta di strada, oltre all’Abs che previene lo slittamento durante la frenata».
Infine il telaio, «che oggi oggi offre una migliore protezione rispetto a prima in caso di collisione».
Seat conclude dicendo che «il prossimo passo sarà introdurre nelle automobili l’abilità di prevenire gli eventi futuri e reagire autonomamente».

Insomma, questa trovata pubblicitaria è la scoperta dell’acqua calda. Tutti sanno che le auto di oggi sono più sicure di quelle d’epoca, come sanno benissimo anche che la Ibiza non avrà mai lo stile non farà mai la storia, come ha fatto la 600.

Daniele Boltin:

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