Citroen GSA, un’evoluzione futuristica

21 agosto, 2020 | Redazione

Citroen GSA Pallas.

Lanciata nell’estate del 1970, la Citroen GS è stata la prima automobile “media” costruita dall’azienda francese dell’età moderna. Si distingueva per il suo motore boxer quattro cilindri di circa un litro di cilindrata, una linea aerodinamica che le permetteva lunghe percorrenze anche sul filo dei 150km/h, i cinque comodi posti a sedere, il comfort e la sicurezza della ormai celebre sospensione idropneumatica. Nonostante le sue dimensioni compatte, l’abitabilità di GS era notevole e, grazie all’integrazione del volume del bagagliaio, la percezione di spazio a bordo era ulteriormente amplificata.



Nel 1977 Citroën diede carta bianca al suo Centro Stile con l’obiettivo di modernizzare il progetto realizzato quasi dieci anni prima dal team di Robert Opron, che nel frattempo aveva lasciato l’azienda.
Nacque così, nell’aprile del 1979, la GSA (la A sta per Améliorée, che tradotto in italiano significa “migliorata”) dove Michel Harmand, il visionario autore degli interni delle vetture Citroën, inserì una plancia di bordo estremamente innovativa, dotata di una coppia di “satelliti” che rimpiazzavano gran parte dei tasti e delle levette di comando della GS, permettendo al conducente l’accesso a tutte le funzioni senza dover mai staccare le mani dal volante.

Gli interni.

Esternamente, i piccoli paraurti d’acciaio della GS furono rimpiazzati da due grandi (ed efficaci) scudi in plastica, così come le maniglie esterne delle portiere, anch’esse in plastica e di nuovo design. Dietro, un ampio e comodissimo portellone consentiva il carico di oggetti ingombranti nel grande vano che si creava ribaltando i sedili posteriori della vettura.

Internamente, furono ridisegnati i sedili, resi ancor più confortevoli di quelli già comodi della GS, i pannelli delle porte, arricchiti da braccioli imbottiti e maniglie migliori, il tunnel centrale ed in parte il rivestimento del tetto. Anche le coperture in plastica delle ruote furono ridisegnate ed affiancavano gli eleganti cerchi in lega a tre fori riservati ai modelli G più lussuosi, come le versioni Pallas o più sportivi come la GSA X3.

Nel luglio del 1980, mentre la GS continuava ad essere venduta con successo nei saloni dei Concessionari della Marca, la GSpécial, base della gamma, divenne GSA Spécial. GSA riscosse un ottimo successo di pubblico, entusiasta per la modernità della vettura, per il comfort eccezionale a bordo, per le prestazioni del motore (che nel frattempo aveva raggiungo i 1299 cc e la spingeva ben oltre i 150km/h di velocità massima) al punto che neanche l’arrivo di BX nel 1982 ne fermò la produzione che proseguì in Europa fino al 1986 e nello stabilimento indonesiano di Giacarta addirittura fino al 1990.

Considerando GS e GSA in tutte le loro versioni, complessivamente furono circa 2.500.000 gli esemplari prodotti.

La gamma.



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