La DeLorean DMC-12 torna in produzione

28 gennaio, 2016 | Daniele Boltin

DeLorean DMC-12

DeLorean DMC-12

La notizia è di quelle che faranno saltare sulla sedia gli appassionati di questo modello particolare, e in particolare i fanatici della trilogia del film “Ritorno al Futuro”. L’ufficialità, comunque, sembra essere già arrivata, e infatti la DeLorean DMC-12 torna in produzione .
L’automobile americana (di cui avevamo già dato un giudizio critico), che è stata una produzione piuttosto breve negli anni ’80, è diventata in fretta un mito, grazie al cinema e oggi si prepara a fare un nuovo esordio, con qualche modifica che possa renderla più attuale.

Nella sua carriera, iniziata nel 1981, è stata prodotta in circa 9.000 esemplari fino alla chiusura delle linee produttive nel 1983, e la conseguente chiusura del marchio lanciato dall’imprenditore americano John DeLorean (la sua auto personale era stata messa in vendita). Così l’uomo d’affari inglese John Wynne ha creato un’azienda separata chiamata DeLorean Motor Company, e ha ricominciato a fabbricare automobili.
In sostanza, utilizzava numeri VIN (Vehicle Identification Number) già esistenti, e assemblava in Texas le macchine con i pezzi originali, rimasti come scarto dopo la chiusura dell’azienda originaria.

Delorean DMC-12. L'auto di Ritorno al Futuro.

Delorean DMC-12. L’auto di Ritorno al Futuro.

Adesso, però, una nuova legge del governo federale permette la produzione di automobili in numero limitato. In questo modo, la DeLorean può tornare di nuovo in produzione in modo ufficiale.
Ma non sarà più una auto d’epoca, o almeno non completamente. Il nuovo veicolo sarà mantenuto con un design conforme all’originale (era stato realizzato da Giorgetto Giugiaro) ma qualche pezzo sarà cambiato, in modo da rendere l’automobile un po’ più moderna, e sicuramente conforme alle norme odierne sulla sicurezza e sull’inquinamento.
Le scorte di materiale sono abbastanza per produrre circa 300 DeLorean DMC-12. Il prezzo dovrebbe rimanere al di sotto della soglia dei 100.000 dollari. Ma Wynne ha già messo le mani avanti, sottolineando che il prezzo potrebbe essere diverso da questa cifra a seconda di quale sarà il motore scelto.
Questa volta l’azienda potrà trovare una soluzione migliore rispetto a quella del passato, con il poco prestante motore PRV V6.

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